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Dalle origini negli anni ’60 alla crescita industriale: l’evoluzione di DMZ

Strutture in acciaio, lavorazioni meccaniche avanzate e progetti industriali per i principali settori produttivi.

Dalle origini negli anni ’60 alla crescita industriale: l’evoluzione di DMZ

Strutture in acciaio, lavorazioni meccaniche avanzate e progetti industriali per i principali settori produttivi.

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E-mail
dmz@dmz-spa.it

Le famiglie DINI e MUTTO fondano DMZ S.p.A., avviando le proprie attività con la realizzazione della struttura metallica del loro capannone, che è rimasto parte integrante dello stabilimento attuale. Negli anni '60, l'azienda si sviluppa e si afferma consolidando importanti commesse nei settori dell'edilizia industriale e della carpenteria strutturale. Capannoni metallici, silos e cisterne, tralicci e torri per telecomunicazioni costituiscono, durante il periodo del boom economico italiano, il principale mercato per la giovane società.

60 Anni 60 Anni
della Nostra Storia

Oltre 60 Anni della Nostra Storia. Oggi DMZ opera in svariati settori della meccanica, con una specializzazione nei comparti che richiedono cicli di saldatura ad elevato contenuto tecnologico, materiali certificati e lavorazioni meccaniche di grandi dimensioni con un alto grado di precisione. Autogru, gru marine e portuali, impianti di sollevamento, macchine da cantiere, perforatrici, pompe per calcestruzzo e macchine per la lavorazione di metalli e pietre sono solo alcuni esempi delle applicazioni delle nostre strutture. Fiore all’occhiello dell’azienda è il settore nautico e navale, in particolare la costruzione di chiglie per le più prestigiose imbarcazioni a vela di medie e grandi dimensioni. Inoltre, la vicinanza strategica ai principali costruttori mondiali di attrazioni per Luna Park ha reso DMZ un punto di riferimento e leader nelle lavorazioni meccaniche per questo specifico settore.

1961

La Crescita degli anni '70

Le famiglie DINI e MUTTO fondano DMZ S.p.A. che inizia la sua attività con la costruzione della struttura metallica del proprio capannone, rimasta parte dello stabilimento attuale.

Tocca per vedere di più

Approfondimento

Negli anni ’60 l’attività si sviluppa e si consolida acquisendo commesse sempre più importanti nei settori dell’edilizia industriale e della carpenteria strutturale.

1970

La prima svolta

Prima svolta importante per DMZ che inizia ad acquisire commesse di lavoro da nuovi mercati, quello delle macchine operatrici, macchine agricole e movimento terra.

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Approfondimento

In pochi anni l’azienda si trasforma, affiancando all’attività iniziale di carpenteria e saldatura, le lavorazioni su macchine utensili dei pezzi che vengono prodotti.

1972

Collaborazione con BENFRA

Il decennio degli anni '70 rappresenta il primo grande salto di qualità per DMZ. L'azienda diversifica il business puntando ai settori delle macchine agricole e operatrici, integrando la carpenteria tradizionale con lavorazioni meccaniche avanzate su pezzi finiti.

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Approfondimento

La crescita viene suggellata nel 1972 dall'ingresso nel capitale sociale della ditta Benfra, colosso modenese del movimento terra. Questa partnership accelera lo sviluppo industriale di DMZ che, in breve tempo, raddoppia i propri spazi produttivi e vede il proprio organico crescere fino a superare lo storico traguardo dei 50 dipendenti.

1979

L'inizio di una nuova fase

Il 1979 segna l’inizio di una nuova fase strategica: DMZ si apre a mercati che richiedono componenti di grandi dimensioni in lotti ridotti. Le tecniche tradizionali con maschere e dime, tipiche della produzione in serie del movimento terra, iniziano a mostrare i propri limiti.

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Approfondimento

Con l'acquisizione di importanti commesse nel settore delle autogrù, emerge la necessità di lavorazioni meccaniche finali di alta precisione: è in questo momento che l'azienda inizia a pianificare il passaggio tecnologico verso le grandi macchine a controllo numerico (CNC), che si concretizzerà negli anni successivi.

1988

1988 L’Anno della Svolta: Tecnologia e Certificazioni Internazionali

Il 1988 rappresenta per DMZ l'anno del consolidamento tecnologico e qualitativo. L’acquisto della prima Alesatrice Colgar a montante mobile (dotata di corse di lavoro straordinarie: (X 12.000, Y 3.000, Z 1.000) e controllo ECS 2301) segna ufficialmente l'ingresso nell'era del Controllo Numerico (CNC).

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Approfondimento

Parallelamente, la sfida di una grande commessa per il cliente tedesco Krupp porta DMZ a ottenere le più rigorose qualifiche per i processi di saldatura rilasciate dall'ente SLV Fellbach. Questa doppia evoluzione — tecnologica e normativa — apre la strada a mercati altamente complessi: DMZ diventa così un partner insostituibile nella realizzazione di attrazioni per Luna Park e giostre di grandi dimensioni, dove la sicurezza delle saldature incontra la precisione delle lavorazioni meccaniche su pezzi giganti.

2001

2001 – La Rivoluzione della Testa Millesimale

DMZ potenzia il proprio parco macchine con la FPT AREA-M140 (X 14000, Y 3500, Z 1250). L’introduzione della testa millesimale e del cambio utensili a 60 posti consente lavorazioni meccaniche su piani inclinati e geometrie complesse con una precisione centesimale

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Approfondimento

L’investimento apre l'azienda a nuovi segmenti di mercato e consolida la leadership nel settore delle grandi attrazioni, eliminando ogni precedente limite di produzione.

2022

Evoluzione Strategica e Proiezione Internazionale

La guida di DMZ passa da Vito Dini a Paolo Ghirlanda (Area Commerciale), Davide Ghirlanda (Area Acquisti) e Alessandro Mutto (Area Amministrativa). La nuova generazione, dopo un solido percorso accademico ed esterno, ha completato la propria maturazione operativa in azienda attraverso un percorso pluriennale, imprimendo una forte accelerazione attraverso la digitalizzazione dei processi e l'acquisto di macchinari sempre più tecnologici

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Approfondimento

A coronamento di questa crescita, l'azienda inaugura il quinto stabilimento produttivo, supportando un approccio commerciale dinamico e internazionale. DMZ si conferma partner strategico anche nei principali scenari espositivi mondiali, offrendo competenze tecniche di alto livello per il prestigio dei propri clienti.

1961

La Crescita degli anni '70

Le famiglie DINI e MUTTO fondano DMZ S.p.A. che inizia la sua attività con la costruzione della struttura metallica del proprio capannone, rimasta parte dello stabilimento attuale.

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Negli anni ’60 l’attività si sviluppa e si consolida acquisendo commesse sempre più importanti nei settori dell’edilizia industriale e della carpenteria strutturale.

1970

La prima svolta

Prima svolta importante per DMZ che inizia ad acquisire commesse di lavoro da nuovi mercati, quello delle macchine operatrici, macchine agricole e movimento terra.

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In pochi anni l’azienda si trasforma, affiancando all’attività iniziale di carpenteria e saldatura, le lavorazioni su macchine utensili dei pezzi che vengono prodotti.

1972

Collaborazione con BENFRA

Il decennio degli anni '70 rappresenta il primo grande salto di qualità per DMZ. L'azienda diversifica il business puntando ai settori delle macchine agricole e operatrici, integrando la carpenteria tradizionale con lavorazioni meccaniche avanzate su pezzi finiti.

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La crescita viene suggellata nel 1972 dall'ingresso nel capitale sociale della ditta Benfra, colosso modenese del movimento terra. Questa partnership accelera lo sviluppo industriale di DMZ che, in breve tempo, raddoppia i propri spazi produttivi e vede il proprio organico crescere fino a superare lo storico traguardo dei 50 dipendenti.

1979

L'inizio di una nuova fase

Il 1979 segna l’inizio di una nuova fase strategica: DMZ si apre a mercati che richiedono componenti di grandi dimensioni in lotti ridotti. Le tecniche tradizionali con maschere e dime, tipiche della produzione in serie del movimento terra, iniziano a mostrare i propri limiti.

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Con l'acquisizione di importanti commesse nel settore delle autogrù, emerge la necessità di lavorazioni meccaniche finali di alta precisione: è in questo momento che l'azienda inizia a pianificare il passaggio tecnologico verso le grandi macchine a controllo numerico (CNC), che si concretizzerà negli anni successivi.

1988

1988 L’Anno della Svolta: Tecnologia e Certificazioni Internazionali

Il 1988 rappresenta per DMZ l'anno del consolidamento tecnologico e qualitativo. L’acquisto della prima Alesatrice Colgar a montante mobile (dotata di corse di lavoro straordinarie: (X 12.000, Y 3.000, Z 1.000) e controllo ECS 2301) segna ufficialmente l'ingresso nell'era del Controllo Numerico (CNC).

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Parallelamente, la sfida di una grande commessa per il cliente tedesco Krupp porta DMZ a ottenere le più rigorose qualifiche per i processi di saldatura rilasciate dall'ente SLV Fellbach. Questa doppia evoluzione — tecnologica e normativa — apre la strada a mercati altamente complessi: DMZ diventa così un partner insostituibile nella realizzazione di attrazioni per Luna Park e giostre di grandi dimensioni, dove la sicurezza delle saldature incontra la precisione delle lavorazioni meccaniche su pezzi giganti.

2001

2001 – La Rivoluzione della Testa Millesimale

DMZ potenzia il proprio parco macchine con la FPT AREA-M140 (X 14000, Y 3500, Z 1250). L’introduzione della testa millesimale e del cambio utensili a 60 posti consente lavorazioni meccaniche su piani inclinati e geometrie complesse con una precisione centesimale

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L’investimento apre l'azienda a nuovi segmenti di mercato e consolida la leadership nel settore delle grandi attrazioni, eliminando ogni precedente limite di produzione.

2022

Evoluzione Strategica e Proiezione Internazionale

La guida di DMZ passa da Vito Dini a Paolo Ghirlanda (Area Commerciale), Davide Ghirlanda (Area Acquisti) e Alessandro Mutto (Area Amministrativa). La nuova generazione, dopo un solido percorso accademico ed esterno, ha completato la propria maturazione operativa in azienda attraverso un percorso pluriennale, imprimendo una forte accelerazione attraverso la digitalizzazione dei processi e l'acquisto di macchinari sempre più tecnologici

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1961

La Crescita degli anni '70

Le famiglie DINI e MUTTO fondano DMZ S.p.A. che inizia la sua attività con la costruzione della struttura metallica del proprio capannone, rimasta parte dello stabilimento attuale.

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1970

La prima svolta

Prima svolta importante per DMZ che inizia ad acquisire commesse di lavoro da nuovi mercati, quello delle macchine operatrici, macchine agricole e movimento terra.

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In pochi anni l’azienda si trasforma, affiancando all’attività iniziale di carpenteria e saldatura, le lavorazioni su macchine utensili dei pezzi che vengono prodotti.

1972

Collaborazione con BENFRA

Il decennio degli anni '70 rappresenta il primo grande salto di qualità per DMZ. L'azienda diversifica il business puntando ai settori delle macchine agricole e operatrici, integrando la carpenteria tradizionale con lavorazioni meccaniche avanzate su pezzi finiti.

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La crescita viene suggellata nel 1972 dall'ingresso nel capitale sociale della ditta Benfra, colosso modenese del movimento terra. Questa partnership accelera lo sviluppo industriale di DMZ che, in breve tempo, raddoppia i propri spazi produttivi e vede il proprio organico crescere fino a superare lo storico traguardo dei 50 dipendenti.

1979

L'inizio di una nuova fase

Il 1979 segna l’inizio di una nuova fase strategica: DMZ si apre a mercati che richiedono componenti di grandi dimensioni in lotti ridotti. Le tecniche tradizionali con maschere e dime, tipiche della produzione in serie del movimento terra, iniziano a mostrare i propri limiti.

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Con l'acquisizione di importanti commesse nel settore delle autogrù, emerge la necessità di lavorazioni meccaniche finali di alta precisione: è in questo momento che l'azienda inizia a pianificare il passaggio tecnologico verso le grandi macchine a controllo numerico (CNC), che si concretizzerà negli anni successivi.

1988

1988 L’Anno della Svolta: Tecnologia e Certificazioni Internazionali

Il 1988 rappresenta per DMZ l'anno del consolidamento tecnologico e qualitativo. L’acquisto della prima Alesatrice Colgar a montante mobile (dotata di corse di lavoro straordinarie: (X 12.000, Y 3.000, Z 1.000) e controllo ECS 2301) segna ufficialmente l'ingresso nell'era del Controllo Numerico (CNC).

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Parallelamente, la sfida di una grande commessa per il cliente tedesco Krupp porta DMZ a ottenere le più rigorose qualifiche per i processi di saldatura rilasciate dall'ente SLV Fellbach. Questa doppia evoluzione — tecnologica e normativa — apre la strada a mercati altamente complessi: DMZ diventa così un partner insostituibile nella realizzazione di attrazioni per Luna Park e giostre di grandi dimensioni, dove la sicurezza delle saldature incontra la precisione delle lavorazioni meccaniche su pezzi giganti.

2001

2001 – La Rivoluzione della Testa Millesimale

DMZ potenzia il proprio parco macchine con la FPT AREA-M140 (X 14000, Y 3500, Z 1250). L’introduzione della testa millesimale e del cambio utensili a 60 posti consente lavorazioni meccaniche su piani inclinati e geometrie complesse con una precisione centesimale

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L’investimento apre l'azienda a nuovi segmenti di mercato e consolida la leadership nel settore delle grandi attrazioni, eliminando ogni precedente limite di produzione.

2022

Evoluzione Strategica e Proiezione Internazionale

La guida di DMZ passa da Vito Dini a Paolo Ghirlanda (Area Commerciale), Davide Ghirlanda (Area Acquisti) e Alessandro Mutto (Area Amministrativa). La nuova generazione, dopo un solido percorso accademico ed esterno, ha completato la propria maturazione operativa in azienda attraverso un percorso pluriennale, imprimendo una forte accelerazione attraverso la digitalizzazione dei processi e l'acquisto di macchinari sempre più tecnologici

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A coronamento di questa crescita, l'azienda inaugura il quinto stabilimento produttivo, supportando un approccio commerciale dinamico e internazionale. DMZ si conferma partner strategico anche nei principali scenari espositivi mondiali, offrendo competenze tecniche di alto livello per il prestigio dei propri clienti.

DA SINISTRA: Davide Ghirlanda, Vito Dini, Paolo Ghirlanda, Alessandro Mutto


Domande generali

  • Quando è stata fondata DMZ?

    DMZ nasce negli anni ’60 grazie alle famiglie Dini e Mutto, attive fin dagli esordi nel settore della carpenteria metallica e dell’edilizia industriale.

  • Quali erano le prime attività produttive dell’azienda?

    Nei primi anni l’azienda realizzava strutture metalliche come capannoni, silos, cisterne, tralicci e torri per telecomunicazioni, rispondendo alla crescente domanda del boom economico italiano.

  • Come si è evoluta DMZ nel tempo?

    Negli anni ’70 e ’80 DMZ amplia il proprio raggio d’azione verso i settori delle macchine operatrici, agricole e movimento terra, integrando alle attività di carpenteria anche le lavorazioni meccaniche e l’utilizzo di macchine utensili.

  • Quali innovazioni tecnologiche hanno segnato la crescita aziendale?

    L’introduzione delle prime macchine a controllo numerico, l’ottenimento di qualifiche internazionali sulla saldatura e l’ingresso di clienti strategici come BENFRA hanno guidato l’evoluzione tecnologica dell’azienda.

  • DMZ opera oggi anche su mercati internazionali?

    Sì. Dalla fine degli anni ’90 l’azienda ha ampliato la propria presenza anche all’estero, collaborando con realtà internazionali nei settori industriali più complessi.

  • Quali valori guidano ancora oggi DMZ?

    Innovazione, precisione, qualità delle lavorazioni e continuità tecnica sono i pilastri che accompagnano DMZ da oltre sessant’anni, insieme alla volontà di perfezionarsi costantemente per rispondere alle richieste dei diversi settori industriali.

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